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La meglio gioventù

Tutto esaurito! Ovvero quando i fan diventano produttori musicali

di Flavia Marigliani

Quella che segue è la storia, romanzata, di una grande avventura di meglio gioventù musicale: la nascita di www.soldoutmusic.it.

Il tutor quel pomeriggio chiamò Tommaso per farlo partecipare ad un’importante riunione: voleva assolutamente che lui ci fosse. Tommaso però non era entusiasta di quell’inaspettato invito, si sentiva lusingato, ma aveva un appuntamento molto importante, forse il più importante, al quale non poteva assolutamente mancare. Stava per terminare il suo stage al ministero degli Esteri, di lì a poco avrebbe dovuto sostenere un esame per tentare l’ambita carriera diplomatica.  Era consapevole dell’importanza dell’invito del suo capo ma in quel momento i suoi pensieri erano altrove. Liquidò in un attimo i suoi superiori con una scusa banale, si tolse la giacca, sistemò in fretta la cravatta nella ventiquattrore che lasciò sulla scrivania del suo ufficio, prese lo zaino e uscì. Si allontanò dai lussuosi uffici del centro fino ad arrivare in una vecchia cantina di periferia. I suoi amici erano già lì, pronti a caricare in auto gli strumenti musicali, insieme a tutte le loro speranze… Tommaso suonava la chitarra dall’età di cinque anni, la musica era la sua vera passione, come del resto lo era per Cristiano, Davide, Alessandro ed Enrico, gli altri membri del suo gruppo musicale. Tutti con percorsi diversi alle spalle, ma con un amore in comune: la musica. Quel pomeriggio avevano un provino da un produttore, erano ad un passo dal realizzare il loro sogno: incidere un disco.
Entrati nella sala di registrazione si fecero coraggio ed iniziarono a suonare consapevoli che quella era la loro grande occasione, era il loro momento…un momento davvero intenso, ma breve… Il produttore li interruppe dopo pochi secondi dicendo loro di lasciar stare con la musica, non avevano talento, la tecnica non bastava, la musica doveva arrivare al cuore!
Tommaso e gli altri uscirono dalla sala in silenzio, amareggiati. I tanti dubbi sulle proprie capacità erano diventati certezze.
Notarono appena lo stravagante ragazzo che prendeva il loro posto in sala di registrazione. Ben presto però, le note di una canzone invasero la stanza. Si guardarono negli occhi come colti tutti dallo stesso pensiero: “Fantastico, semplicemente fantastico, questo sì che è talento!”, disse Davide rivolgendosi agli altri. Sfortunatamente il produttore non la pensava come loro, fece fermare la musica dicendo che il pezzo era difficile, non era commerciale, non andava bene.
Il ragazzo uscì dalla sala, aveva sul viso una strana espressione di rassegnazione, il suo comportamento trasmetteva totale indifferenza, i ragazzi si avvicinarono per complimentarsi, ma lui non li ascoltò, era in ritardo al ristorante, la pausa per i camerieri era già finita… Davide lo fermò per stringergli la mano, il ragazzo lo ringraziò è tirò fuori dalla tasca dei suoi jeans un cd: “Tieni, questo è il mio singolo te lo regalo”. Davide non capì, il cd avrebbe potuto farlo ascoltare ad altri produttori. Il giovane cantante scosse la testa, “Non posso continuare a sognare – disse il ragazzo - io mi devo mantenere, non ho una famiglia alle spalle che può sostenermi, sono anni che mi sbattono le porte in faccia. E’ chiaro che quello che ho da dire non è abbastanza originale, o forse lo è troppo… Qui in Italia se non fai un tipo di musica sei fuori dai giochi…”. Davide lo lasciò andar via senza dir nulla, perché sapeva bene che quelle parole erano vere, ed era ancora più triste che fossero pronunciate da un giovane che aveva appena mostrato loro il vero talento.
Quella stessa sera, nella solita birreria del centro di Roma dove, come di consueto, si ritrovavano  Tommaso, Cristiano, Davide, Alessandro ed Enrico, accadde qualcosa di nuovo. L’incontro con il giovane cantante aveva aperto loro gli occhi: non avevano il suo talento, avevano creduto di sì, avevano creduto di essere speciali ma ora sapevano che la passione non bastava. Avevano coltivato un sogno solo perché finanziato dalle loro famiglie benestanti, forse era il momento di rinunciare per dedicarsi agli altri ambiziosi progetti, lontani purtroppo dal mondo della musica. Ma la passione è un fuoco che difficilmente riesce a spegnersi e se davvero non erano tagliati per suonare potevano e dovevano fare qualcosa per aiutare chi, come quel giovane, aveva la stoffa per continuare. E proprio quella sera del 2007 fu importante, perché decisero di sfidare con coraggio i meccanismi consolidati delle grandi case discografiche, delle major, ma soprattutto dei truffatori senza scrupoli attraverso l’unico mezzo davvero alla portata di tutti: internet. Nacque così l’idea di “Soldoutmusic”, il primo sito internet in Italia per veri appassionati di musica alla ricerca di nuovi talenti.
L’idea era di liberare la creatività, dare la possibilità a chiunque, come quel giovane cantante squattrinato, di raccontare la propria storia attraverso la musica, perché l’arte non può avere etichette e tantomeno contratti a termine. Il processo doveva essere semplice e accessibile a tutti: mettere in contatto artisti e fan, dando agli artisti la possibilità di far ascoltare le loro canzoni on line e di essere prodotti dai giovani utenti tramite un piccolo finanziamento diretto, trasformando di fatto i fan in talent scout.
Nei giorni successivi Tommaso, Cristiano, Davide, Alessandro ed Enrico lavorarono giorno e notte al progetto. Dopo pochi mesi il sito aveva già un numero inimmaginabile di utenti. Davide rintracciò il cantante che gli aveva dato la forza di realizzare soldoutmusic, lo trovò in un piccolo locale di Roma a servire ai tavoli. Inizialmente Lorenzo, questo il suo nome, non credeva in quello che Davide cercava di proporgli ”Prova a far ascoltare la tua musica sul nostro sito, sei bravo, sicuramente il pubblico finanzierà il tuo progetto”. Lorenzo alla fine si convinse e decise di concedersi quest’ultima occasione. Caricò sul sito i suoi brani e non ci volle molto perché la gente si accorgesse di lui. Divenne famoso in poco tempo tra gli utenti e di lì a poco riuscì a raggiungere il soldout fissato a 20.000 euro, la cifra necessaria per incidere finalmente il suo disco. E questo solo grazie all’aiuto dei tanti ragazzi che avevano creduto nella sua musica acquistando le quote del disco.  Mancava l’ultima cosa da fare, quella più importante per un cantante, esibirsi su un palco. L’opportunità per Lorenzo arrivò presto; partecipò alla prima serata del festival organizzato dal Mei, Meeting delle etichette indipendenti. Faceva freddo quella sera ma Lorenzo non lo sentiva, le mani tremanti stringevano forte il microfono mentre incredulo guardava il pubblico, il suo pubblico, lo stesso che gli aveva concesso l’opportunità di credere ancora nel suo talento. E alla fine provò il brivido più grande, quello dell’applauso. A battere le mani anche i nostri cinque ragazzi. Perché a volte aiutare qualcuno a realizzare il proprio sogno può equivalere a realizzare il nostro.
Nei giorni successivi la stampa si occupò molto del festival organizzato dal Mei, era stato un grande successo, soprattutto la prima serata, quella in cui si era esibito Lorenzo. La notizia circolò subito nell’ambiente musicale, arrivando all’orecchio di un navigato produttore che acquistò i giornali per capire chi fosse questo nuovo talento. Il produttore aprì il quotidiano, scorse il titolo: “Un nuovo talent scout: souldoutmusic” guardò la foto di Lorenzo, accennò un mezzo sorriso, lui ricordava bene quel ragazzo, lo aveva liquidato pochi mesi prima, piegò il giornale in due e lo gettò nel cestino…

lunedì 9 marzo 2009

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